Ossopensante è un’organizzazione di tutela e promozione ambientale ed analisi dei mutamenti sociali.

Nel secolo scorso Manlio Rossi-Doria, con una metafora, indicava con il termine polpa le aree a crescente e rapido sviluppo, e con il termine osso le aree povere di risorse e di iniziative economiche.In sostanza, le aree deboli, capaci di deformare e sfaldare la polpa, condizionando lo sviluppo di intere regioni.
Oggi questo modello usato per descrivere il sottosviluppo del Sud Italia deve essere rivisto alla luce della grande rapina delle risorse del territorio fondato proprio sulla debolezza del suo tessuto socio-economico.
Il primato della merce – come oggetto in sé – separato dalla produzione, sta imponendo un cambiamento nei sistemi culturali.
La mercificazione culturale si basa, infatti, sulla capacità della merce di cooptare, neutralizzare e depotenziare la sfida allo status quo economico e politico, rafforzando – da un lato – l’egemonia di rapina e – dall’altro, il perdurare di un sistema assistenziale.
In questo processo di polverizzazione (non solo demografica) il pensum, ovvero la materia grigia allo stato grezzo – se trattata ed elaborata in pensiero – può produrre inversioni significative nello stato di coscienza, inteso come luogo dove si realizza il processo di conoscenza, di promozione dei valori culturali e di tutela delle risorse pulite.

«[…] La politica di difesa delle risorse naturali e della conservazione di esse non si far per i cittadini, ma con i cittadini. La partecipazione, l’iniziativa popolare sono, quindi, elementi essenziali di una politica moderna ed efficace di conservazione e difesa delle risorse naturali. Se essa, tuttavia, deve essere attuata con la collaborazione dei cittadini occorre un profondo processo educativo dei cittadini stessi, che deve certamente investire anzitutto la scuola a tutti i livelli, ma non esaurirsi nella scuola, dovendo esplicarsi in tutte le altre manifestazioni attraverso le quali il processo educativo si completa, ovverosia attraverso vari processi organizzativi e la diretta partecipazione dell’amministrazione della cosa pubblica e di questa stessa politica. Anche in questo abbiamo bisogno di fantasia e volontà di innovazione. Non si tratta, infatti, di aggiungere un capitolo nei libri di storia naturale – come si diceva un tempo – nelle nostre scuole medie ed elementari. Dobbiamo ripensare l’intero insegnamento per far partecipare giovani, bambini e adulti ai processi di conservazione e difesa della natura. Anche sotto questo aspetto in tutto il mondo si è accumulato un patrimonio di esperienza, cui bisogna far ricorso mobili al fine di realizzare questa che è la premessa fondamentale per portare avanti una politica efficace […]» – Manlio Rossi-Doria

L’Associazione Culturale Ossopensante vuol essere il punto di partenza di questo percorso verso il cambiamento e la conoscenza, attraverso analisi, approfondimenti ed iniziative di promozione e sensibilizzazione della tutela ambientale nel Sud e nel bacino del Mediterraneo.