Manifesto

Perché Ossopensante?

Nel secolo scorso Manlio Rossi Doria, con una metafora, indicava con il termine polpa le aree a crescente e rapido sviluppo, e con il termine osso le aree povere di risorse e di iniziative economiche. In sostanza, le aree deboli, capaci di deformare e sfaldare la polpa, condizionando lo sviluppo di intere regioni.

Oggi questo modello per descrivere il sottosviluppo del Sud Italia deve essere rivisto alla luce della grande rapina delle risorse del territorio fondato proprio sulla debolezza del suo tessuto socio-economico. Il primato della merce – come oggetto in sé – separato dalla produzione, sta imponendo un cambiamento nei sistemi culturali. La mercificazione culturale si basa, infatti, sulla capacità della merce di cooptare, neutralizzare e depotenziare la sfida allo status quo economico e politico, rafforzando – da un lato – l’egemonia di rapina e – dall’altro, il perdurare di un sistema assistenziale.

In questo processo di polverizzazione (non solo demografica) il pensum, ovvero la materia grigia allo stato grezzo, se trattata ed elaborata in pensiero può produrre inversioni significative nello stato di coscienza, inteso come luogo dove si realizza il processo di conoscenza, di promozione dei valori culturali e di tutela delle risorse pulite.

L’Associazione culturale Ossopensante vuol essere il punto di partenza di questo percorso verso il cambiamento e la conoscenza, attraverso analisi, approfondimenti ed iniziative di promozione e sensibilizzazione della tutela ambientale nel Sud e nel bacino del Mediterraneo.